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			<title><![CDATA[Il Gatto e la Volpe]]></title>
			<author><![CDATA[Musica in Mostra]]></author>
			<category domain="https://www.musicainmostra.it/blog/index.php?category=Libri"><![CDATA[Libri]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000023"><div>Vent'anni fa un cane ha fatto la pipì sulle nostre facce. Da lì è nato questo libro.<br>Era una sera di pioggia a Piombino, in un locale vuoto, ventiquattro ore dopo aver cantato davanti a tremila persone in piazza. Il nostro banner era fuori dalla porta, con i nostri nomi e i nostri sorrisi stampati a caratteri cubitali. Il cane si è avvicinato con calma. Ha alzato la zampa. E noi, invece di piangere, abbiamo riso e ci siamo detti: dobbiamo scrivere un libro.<br>"Il gatto e la volpe" è il racconto di vent'anni passati insieme su ogni tipo di palco d'Italia: teatri, piazze gremite, campeggi, sagre di paese e, una volta, un campo di pomodori con quattro sassi al posto del palcoscenico.<br>Dentro ci troverete un locandiere che ha inaugurato la propria attività orinando tra i suoi pomodori durante l'esecuzione di "Emozioni". Un megafono che ha annunciato un maestro di sassofono mai esistito. Una locandina che ha ribattezzato uno di noi PIZZA FRITTA. Un vecchietto della Maremma che ci ha mandati a quel paese, e Lucio Battisti con noi. Una scenografia volante, un tubetto di colla istantanea, una notte chiusi a chiave in una torre con un fantasma, duecento turisti tedeschi che non hanno capito una parola per due ore intere, e cani che, ovunque andiamo, si mettono a ululare sempre nello stesso punto della stessa canzone.</div><div>Ma non c'è solo da ridere. C'è il padre di Lucio Battisti che ci prende sottobraccio davanti a una teca e piange. C'è un sindaco abruzzese che, pochi mesi dopo il terremoto, ci chiede di mettercela tutta. C'è una signora che ogni agosto paga di tasca propria uno spettacolo in piazza per ricordare suo marito.<br>Perché in fondo questo mestiere è tutto qui: locali vuoti e piazze piene, disastri comici e serate che non si dimenticano. E un'amicizia che non si è mai spezzata.<br>Un libro per chi ama la musica italiana, per chi è salito almeno una volta su un palco, e per chiunque abbia bisogno di ricordarsi che quando non sai se ridere o piangere, la prima strada è quasi sempre quella giusta.</div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 26 Aug 2026 09:16:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Oltre lo spartito: Luca Ihle, l'artista che dipingeva con il sangue]]></title>
			<author><![CDATA[Musica in Mostra]]></author>
			<category domain="https://www.musicainmostra.it/blog/index.php?category=Monografie"><![CDATA[Monografie]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000021"><div>Luca Ihle non si è mai fatto recintare dal solo perimetro della musica. La sua "Factory" era il negozio di dischi in viale Montegrappa a Prato: una piazza coperta dove passavano Mia Martini e Renato Zero, ma che nel retrobottega diventava una fucina di scintille e bagliori. Qui, Luca si trasformava in scultore di metalli e pittore d'avanguardia.</div><div>Francesca Ihle ci svela il lato più intimo e a tratti drammatico di suo padre: la sua capacità di dipingere figure inquietanti e volti usando, in momenti di profonda crisi spirituale, il proprio sangue come pigmento. Un artista che credeva nella provvisorietà dell'esistenza al punto da distruggere spesso le proprie opere, lasciando tracce leggere come il suo passo. Tra le battute di pesca a Porto Venere sul suo tender e il sogno premonitore del naufragio della sua barca, emerge il ritratto di un uomo libero che ha insegnato alla figlia (e a noi) che l’arte è l'unica strada per comprendere la libertà altrui.</div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 24 Mar 2026 08:04:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[L'Era del Flexy-Disc: Quando la Musica si Sfogliava]]></title>
			<author><![CDATA[Musica in Mostra]]></author>
			<category domain="https://www.musicainmostra.it/blog/index.php?category=Spettacoli"><![CDATA[Spettacoli]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000022">Alla fine degli anni Cinquanta, la Mondadori lanciò una sfida editoriale senza precedenti: abbinare a un rotocalco un disco omaggio<source-footnote ng-version="0.0.0-PLACEHOLDER" _nghost-ng-c1466528501=""><sup _ngcontent-ng-c1466528501="" data-turn-source-index="3"><!----></sup></source-footnote><source-footnote ng-version="0.0.0-PLACEHOLDER" _nghost-ng-c1466528501=""><sup _ngcontent-ng-c1466528501="" data-turn-source-index="3"><!----></sup></source-footnote><source-footnote ng-version="0.0.0-PLACEHOLDER" _nghost-ng-c1466528501=""><sup _ngcontent-ng-c1466528501="" data-turn-source-index="3"><!----></sup></source-footnote><source-footnote ng-version="0.0.0-PLACEHOLDER" _nghost-ng-c1466528501=""><sup _ngcontent-ng-c1466528501="" data-turn-source-index="3"><!----></sup></source-footnote>. Nacque così il <b data-path-to-node="3,1,0,6" data-index-in-node="15">Flexy-disc</b>, un supporto in vinile sottilissimo, flessibile e quasi indistruttibile che permetteva ai giovani di ascoltare i successi del momento a un prezzo accessibile<source-footnote ng-version="0.0.0-PLACEHOLDER" _nghost-ng-c1466528501=""><sup _ngcontent-ng-c1466528501="" data-turn-source-index="4"><!----></sup></source-footnote><source-footnote ng-version="0.0.0-PLACEHOLDER" _nghost-ng-c1466528501=""><sup _ngcontent-ng-c1466528501="" data-turn-source-index="4"><!----></sup></source-footnote><source-footnote ng-version="0.0.0-PLACEHOLDER" _nghost-ng-c1466528501=""><sup _ngcontent-ng-c1466528501="" data-turn-source-index="4"><!----></sup></source-footnote><source-footnote ng-version="0.0.0-PLACEHOLDER" _nghost-ng-c1466528501=""><sup _ngcontent-ng-c1466528501="" data-turn-source-index="4"><!----></sup></source-footnote>. Grazie alla collaborazione con l'etichetta <i data-path-to-node="3,1,0,10" data-index-in-node="43">The Red Record</i>, il settimanale pubblicò incisioni spesso inedite o versioni rare di artisti immensi come <b data-path-to-node="3,1,0,10" data-index-in-node="148">Mina, Giorgio Gaber e il Quartetto Cetra</b><source-footnote ng-version="0.0.0-PLACEHOLDER" _nghost-ng-c1466528501=""><sup _ngcontent-ng-c1466528501="" data-turn-source-index="5"><!----></sup></source-footnote><source-footnote ng-version="0.0.0-PLACEHOLDER" _nghost-ng-c1466528501=""><sup _ngcontent-ng-c1466528501="" data-turn-source-index="5"><!----></sup></source-footnote><source-footnote ng-version="0.0.0-PLACEHOLDER" _nghost-ng-c1466528501=""><sup _ngcontent-ng-c1466528501="" data-turn-source-index="5"><!----></sup></source-footnote><source-footnote ng-version="0.0.0-PLACEHOLDER" _nghost-ng-c1466528501=""><sup _ngcontent-ng-c1466528501="" data-turn-source-index="5"><!----></sup></source-footnote><source-footnote ng-version="0.0.0-PLACEHOLDER" _nghost-ng-c1466528501=""><sup _ngcontent-ng-c1466528501="" data-turn-source-index="5"><!----></sup></source-footnote><source-footnote ng-version="0.0.0-PLACEHOLDER" _nghost-ng-c1466528501=""><sup _ngcontent-ng-c1466528501="" data-turn-source-index="5"><!----></sup></source-footnote><source-footnote ng-version="0.0.0-PLACEHOLDER" _nghost-ng-c1466528501=""><sup _ngcontent-ng-c1466528501="" data-turn-source-index="5"><!----></sup></source-footnote><source-footnote ng-version="0.0.0-PLACEHOLDER" _nghost-ng-c1466528501=""><sup _ngcontent-ng-c1466528501="" data-turn-source-index="5"><!----></sup></source-footnote><source-footnote ng-version="0.0.0-PLACEHOLDER" _nghost-ng-c1466528501=""><sup _ngcontent-ng-c1466528501="" data-turn-source-index="5"><!----></sup></source-footnote>. Il libro-catalogo di Sgherri e Pieri documenta minuziosamente ogni singola uscita, offrendo una guida indispensabile per i collezionisti che ancora oggi ricercano questi "dischi elastici" che hanno segnato il boom economico italiano<source-footnote ng-version="0.0.0-PLACEHOLDER" _nghost-ng-c1466528501=""><sup _ngcontent-ng-c1466528501="" data-turn-source-index="6"><!----></sup></source-footnote><source-footnote ng-version="0.0.0-PLACEHOLDER" _nghost-ng-c1466528501=""><sup _ngcontent-ng-c1466528501="" data-turn-source-index="6"><!----></sup></source-footnote><source-footnote ng-version="0.0.0-PLACEHOLDER" _nghost-ng-c1466528501=""><sup _ngcontent-ng-c1466528501="" data-turn-source-index="6"><!----></sup></source-footnote><source-footnote ng-version="0.0.0-PLACEHOLDER" _nghost-ng-c1466528501=""><sup _ngcontent-ng-c1466528501="" data-turn-source-index="6"><!----></sup></source-footnote>.</div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 22 Mar 2026 17:21:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Discografia e Rarità: l’analisi tecnica di Daniele Sgherri nel nuovo libro su Luca Ihle]]></title>
			<author><![CDATA[Musica in Mostra]]></author>
			<category domain="https://www.musicainmostra.it/blog/index.php?category=Monografie"><![CDATA[Monografie]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000001F"><div>Il collezionismo non è solo possesso, è memoria documentale. Per questo, il volume <i data-path-to-node="11" data-index-in-node="113">“Luca mio padre e La Verde Stagione”</i> si avvale della collaborazione scientifica di <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="196">Daniele Sgherri</b>. In questo approfondimento analizziamo l'evoluzione visiva e tecnica della produzione Ihle: dai primi 45 giri marchiati <i data-path-to-node="11" data-index-in-node="332">Ricordi</i> (sponsorizzati dai Magazzini Upim con le iconiche copertine balneari) fino alle ricercate grafiche della <i data-path-to-node="11" data-index-in-node="445">Numero Uno</i> e della <i data-path-to-node="11" data-index-in-node="464">Ri-Fi</i>.</div><div>Il passaggio fondamentale avviene con la trasformazione del gruppo in <b data-path-to-node="12" data-index-in-node="70">Tavola Rotonda</b> nel 1973. Brani come <i data-path-to-node="12" data-index-in-node="106">Principessa</i> e <i data-path-to-node="12" data-index-in-node="120">Destino</i> rappresentano oggi delle vere "prede" per i cultori del Progressive italiano, grazie a sonorità medievali e atmosfere d’avanguardia. Il libro offre una mappatura definitiva: numeri di catalogo, matrici, rarità come il singolo mai pubblicato "Io e te come prima" e il recupero della compilation <i data-path-to-node="12" data-index-in-node="422">Oracolo</i> della Toast Records. Una guida indispensabile per chi vuole distinguere un semplice disco da un pezzo di storia della discografia nazionale.</div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 22 Mar 2026 08:01:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Dalla Fiera dei Sogni alla Numero Uno: l’epopea dei gemelli Ihle.]]></title>
			<author><![CDATA[Musica in Mostra]]></author>
			<category domain="https://www.musicainmostra.it/blog/index.php?category=Monografie"><![CDATA[Monografie]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000001E"><div>Negli anni Sessanta, l'Italia viveva un fermento culturale senza precedenti. Per i gemelli Luca e Lando Ihle, tutto iniziò quasi per gioco, dietro una porta chiusa di una stanza a Prato, intercettati da un impresario livornese mentre facevano "il diavolo a quattro" con una chitarra. Quel gioco si trasformò presto in una carriera folgorante: trenta puntate alla <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="393">Fiera dei Sogni</i> con Mike Bongiorno, tour in Fiat 850 da Torino a Catanzaro e il rifiuto di portare a Sanremo "Con un bacio piccolissimo" (poi portata al successo da Robertino).</div><div>Ma la vera svolta arrivò nel 1969 con l'ingresso nella <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="55">Numero Uno</b>, l'etichetta d'avanguardia fondata da <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="104">Mogol</b>. Qui nacque <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="122">La Verde Stagione</b>, un progetto che fondeva la melodia italiana con il rock sinfonico, arrivando a citare il <i data-path-to-node="6" data-index-in-node="230">Peer Gynt</i> di Grieg. Tra le mura di quella "fabbrica di sogni" milanese, i gemelli incrociarono Lucio Battisti, registrarono basi per Ornella Vanoni e vissero il passaggio cruciale dal Beat al Progressive. Questo articolo (e il libro di Francesca Ihle) ricostruisce quel ponte tra la Prato operosa e la Milano dei grandi studi di registrazione.</div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 20 Mar 2026 07:58:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Musica in Mostra digitalizza la storia del Festival di Sanremo]]></title>
			<author><![CDATA[Musica in Mostra]]></author>
			<category domain="https://www.musicainmostra.it/blog/index.php?category=Spettacoli"><![CDATA[Spettacoli]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000001D"><div class="imHeading5" role="heading" aria-level="5">Note d'Archivio: Musica in Mostra digitalizza la storia del Festival di Sanremo</div><div>Il patrimonio musicale non è fatto solo di spartiti e dischi, ma anche di immagini, sguardi e atmosfere che solo la televisione ha saputo catturare. Noi di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="156">Musica in Mostra</b> crediamo fermamente che la memoria vada non solo conservata, ma resa viva e accessibile.</div><div>Per questo motivo, siamo orgogliosi di annunciare l'apertura del cantiere della nostra <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="87">nuova videoteca digitale</b>, un progetto ambizioso che parte proprio dal palco più prestigioso d'Italia: il <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="192">Festival di Sanremo</b>.</div><div class="imHeading5" role="heading" aria-level="5">Un viaggio nel tempo, una puntata alla volta</div><div>Il Festival di Sanremo è lo specchio della nostra società, un appuntamento che da decenni scandisce i cambiamenti del costume e del gusto degli italiani. Grazie a un meticoloso lavoro di recupero e conversione, stiamo digitalizzando tutte le puntate in nostro possesso per offrirvi un archivio unico nel suo genere.</div><div class="imHeading5" role="heading" aria-level="5">Cosa troverete nella nostra videoteca?</div><ul data-path-to-node="9"><li><div><b data-path-to-node="9,0,0" data-index-in-node="0">Edizioni storiche:</b> Dai grandi classici in bianco e nero alle esplosioni di colore degli anni '80 e '90 e 2000.</div></li><li><div><b data-path-to-node="9,1,0" data-index-in-node="0">Contenuti inediti:</b> Frammenti e serate che hanno segnato la storia della canzone d’autore.</div></li><li><div><b data-path-to-node="9,2,0" data-index-in-node="0">Aggiornamenti costanti:</b> Non caricheremo tutto subito. Per gustare al meglio questo viaggio, <b data-path-to-node="9,2,0" data-index-in-node="92">ogni settimana pubblicheremo nuove puntate</b>, creando un appuntamento fisso per tutti i nostalgici e gli studiosi.</div></li></ul><div class="imHeading5" role="heading" aria-level="5">La forza della Community: Collezionisti e Appassionati</div><div>Un progetto di questa portata non si costruisce in solitaria. La realizzazione della nostra videoteca digitale è il frutto di una straordinaria rete di solidarietà culturale.</div><div>Vogliamo ringraziare pubblicamente i <b data-path-to-node="13" data-index-in-node="37">collezionisti e gli appassionati</b> che hanno scelto di <a href="https://www.musicainmostra.it/collabora-con-noi.php" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.musicainmostra.it/collabora-con-noi.php', null, false)">collaborare </a>con noi. Mettendo a disposizione i propri archivi privati, questi "custodi della musica" hanno permesso di colmare lacune storiche, trasformando nastri impolverati in file digitali pronti per essere tramandati alle future generazioni.</div><div><i data-path-to-node="14,0" data-index-in-node="0" class="fs12lh1-5">"La musica è il patrimonio di tutti, ma la sua memoria dipende dalla cura di pochi."</i></div><div class="imHeading5" role="heading" aria-level="5">Come seguire il progetto</div><div>La nostra videoteca è un organismo in continua evoluzione. Vi invitiamo a consultare regolarmente il nostro sito e a iscrivervi alla nostra newsletter per ricevere la notifica non appena una nuova annata di Sanremo sarà disponibile online.</div><div>Preparate i popcorn (e forse qualche fazzoletto per la commozione): la storia di Sanremo sta per tornare sul vostro schermo.</div><div class="imHeading5" role="heading" aria-level="5">Vuoi aiutarci ad ampliare l'archivio? </div><div><span class="fs12lh1-5">Se possiedi filmati storici o registrazioni rare e vuoi contribuire alla crescita della nostra videoteca digitale, non esitare a <a href="https://www.musicainmostra.it/collabora-con-noi.php" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.musicainmostra.it/collabora-con-noi.php', null, false)">contattarci</a>. Ogni contributo è un tassello fondamentale per la nostra memoria collettiva.</span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 12 Mar 2026 12:49:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Quello che le donne non dicono: un viaggio tra musica e silenzi]]></title>
			<author><![CDATA[Musica in Mostra]]></author>
			<category domain="https://www.musicainmostra.it/blog/index.php?category=Spettacoli"><![CDATA[Spettacoli]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000019"><div class="imHeading5" role="heading" aria-level="5"><img class="image-0 fleft" src="https://www.musicainmostra.it/images/WhatsApp-Image-2026-02-27-at-11.26.57.webp"  width="300" height="428" />Oltre il piedistallo</div><div>Siamo abituati a celebrare le donne come figure d’acciaio, "Grandi Madri" o eroine solitarie. Spesso le isoliamo su un piedistallo, rendendole quasi distanti, come statue di marmo. Lo spettacolo di Daniele Sgherri e Paolo Tenerini nasce proprio per scardinare questa distanza.</div><div>Attraverso un diario aperto fatto di aneddoti, riflessioni e una sana dose di autoironia maschile, il palco diventa il luogo di un incontro. Dalla forza di una figlia che impara a volare, alla determinazione di chi sa dire "basta" a un amore che è diventato una catena, la narrazione scava nelle pieghe di quello che, di solito, rimane non detto.</div><div class="imHeading5" role="heading" aria-level="5">La bussola della grande musica italiana</div><div>A guidare questo viaggio ci sono le parole e le note dei più grandi autori della nostra musica. <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="96">Ivano Fossati, Enrico Ruggeri, Zucchero, Gianna Nannini</b>: firme che hanno saputo intercettare i battiti del cuore femminile meglio di qualunque trattato di psicologia.</div><div>Paolo Tenerini dà voce e corpo a queste melodie, mentre Daniele Sgherri tesse la trama di un racconto che parla a tutti. Non è una lezione, ma una confessione: quella di un uomo che ammette di non avere tutte le risposte, ma di avere finalmente il coraggio di restare in ascolto.</div><div class="imHeading5" role="heading" aria-level="5">Il colpo di scena: la bellezza di trovarsi</div><div>Il vero cuore dello spettacolo non è però l'indipendenza urlata, ma la riscoperta della fragilità condivisa. Le "guerriere" che raccontiamo hanno freddo, temono il buio e cercano, proprio come noi, una mano da stringere quando il rumore del mondo fuori si fa troppo forte.</div><div>L'obiettivo finale è scendere da quei piedistalli della locandina per ritrovarsi a terra, nella dimensione più vera del quotidiano. È qui che avviene la magia: scoprire che non siamo universi opposti, ma due debolezze che, se sanno incastrarsi bene, diventano una forza che non ha paura di niente.</div><div><br></div><div><b data-path-to-node="14" data-index-in-node="0">Vi aspettiamo a teatro, per spegnere i riflettori sulla finzione e accendere la luce sulla vita vera. Quella che si fa un passo alla volta, ma finalmente insieme.</b></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 03 Mar 2026 11:30:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Al via il nuovo tour di Musica in Mostra: la Storia della Musica Italiana riparte da Grosseto!]]></title>
			<author><![CDATA[Musica in Mostra]]></author>
			<category domain="https://www.musicainmostra.it/blog/index.php?category=Incontri_di_formazione"><![CDATA[Incontri di formazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000016"><div class="imHeading3" role="heading" aria-level="3">Il debutto: "Quando i toscani spopolavano al Festival di Sanremo"</div><div>Il primo appuntamento di questo viaggio ci riporta sul palco più famoso d'Italia, ma con una lente d’ingrandimento speciale sulla nostra regione. Abbiamo deciso di inaugurare il corso raccontando l'epoca d'oro in cui il talento toscano dominava la scena sanremese.</div><div>Non sarà una semplice lezione, ma un'esperienza immersiva grazie a due protagonisti d'eccezione:</div><ul data-path-to-node="9"><li><div><b data-path-to-node="9,0,0" data-index-in-node="0">Il Prof. Daniele Sgherri:</b> esperto e relatore, ci guiderà tra analisi storiche, curiosità e retroscena dei brani che hanno fatto la storia.</div></li><li><div><b data-path-to-node="9,1,0" data-index-in-node="0">Paolo Tenerini:</b> il cantautore salirà in cattedra con la sua chitarra per reinterpretare dal vivo i brani chiave della serata, ridando vita alle emozioni di quegli anni.</div></li></ul><div class="imHeading3" role="heading" aria-level="3"><hr data-path-to-node="10">Una rete che unisce: Scuole, Università e Associazioni</div><div>Il nostro impegno non si ferma a Grosseto. La collaborazione con le <b data-path-to-node="12" data-index-in-node="68">Università (pubbliche e private)</b>, le <b data-path-to-node="12" data-index-in-node="105">scuole</b> e le <b data-path-to-node="12" data-index-in-node="117">associazioni</b> del territorio continua a crescere. Crediamo fermamente nel valore della sinergia tra istituzioni per promuovere un sapere che sia accessibile, appassionante e, soprattutto, condiviso.</div><blockquote data-path-to-node="13"><div><i data-path-to-node="13,0" data-index-in-node="0">“La musica non è solo un’arte, è il documento storico più sincero che una nazione possa lasciare.”</i></div></blockquote><hr data-path-to-node="14"><div class="imHeading3" role="heading" aria-level="3">Vuoi portare "Musica in Mostra" nella tua città?</div><div>Il nostro format è pensato per viaggiare. I nostri relatori e i nostri musicisti sono pronti a portare il racconto della musica italiana ovunque ci sia voglia di ascoltare e imparare.</div><div><b data-path-to-node="17" data-index-in-node="0">Sei un ente, un’associazione o un privato interessato a ospitare uno dei nostri seminari o a organizzare un evento dedicato nella tua città?</b> Non esitare a <a href="https://www.musicainmostra.it/contatti.php" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.musicainmostra.it/contatti.php', null, false)">contattarci</a>! Siamo a disposizione per progettare insieme incontri su misura, lezioni-concerto e approfondimenti tematici.</div><div>📩 <b data-path-to-node="18" data-index-in-node="3">Scrivici subito alla nostra <a role="button" href="javascript:x5engine.utils.emailTo('211334341','it.astrnmoicaimusnfo@i','Richiesta%2520di%2520collaborazione','')" class="imCssLink">mail</a> o usa il form nella sezione "<a href="https://www.musicainmostra.it/contatti.php" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.musicainmostra.it/contatti.php', null, false)">Contatti</a>" del sito.</b></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 02 Mar 2026 07:35:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Mogol incontra Panella nel labirinto di Battisti: la "Confusione" che ci fa riscoprire un genio]]></title>
			<author><![CDATA[Musica in Mostra]]></author>
			<category domain="https://www.musicainmostra.it/blog/index.php?category=Lucio_Battisti"><![CDATA[Lucio Battisti]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000F"><div data-text-align="justify" class="imTAJustify">Immagina due voci che non si sono mai incontrate davvero, ma che hanno entrambe dato vita al mito di Lucio Battisti. Da una parte Giulio Rapetti in arte Mogol, il poeta del sentimento popolare, delle storie d'amore che stringono lo stomaco, delle parole semplici che diventano eterni tormentoni: "Emozioni", "Il mio canto libero", "Ancora tu". Dall'altra Pasquale Panella, l'architetto dell'assurdo, delle rasoiate linguistiche, dei paradossi che disorientano e incantano: i testi dei "dischi bianchi" come "E già", "Don Giovanni", "L'apparenza", dove ogni parola è un enigma, un gioco, una sfida al senso comune.</div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><br></div> <div data-text-align="justify" class="imTAJustify">E se queste due visioni opposte si parlassero? Se Mogol entrasse nei labirinti verbali di Panella per cercare l'uomo, il calore, la vita nascosta dietro l'ermetismo? E se Panella, con il suo bisturi linguistico, smontasse e rimontasse i grandi classici della coppia d'oro per rivelarne strutture segrete, pieghe inedite, meccanismi che nemmeno i fan più accaniti avevano notato?</div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><br></div> <div data-text-align="justify" class="imTAJustify">È esattamente questo il prodigio di <strong>“Confusione. Mogol legge Panella, Panella rilegge Mogol”</strong>, il nuovo libro di Daniele Sgherri (pubblicato da Musica in Mostra il 18 febbraio 2026, 424 pagine in bianco e nero, formato 15,24 x 22,86 cm, ISBN 9798248613670). Non è un saggio tradizionale, né una biografia: è un controcanto critico rivoluzionario, reso possibile dall'Intelligenza Artificiale istruita con rigore e sensibilità proprio da Sgherri, esperto da anni del mondo Battisti (collezioni di spartiti, archivi, approfondimenti su etichette come Numero Uno).</div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><br></div> <div data-text-align="justify" class="imTAJustify">L'IA diventa qui uno strumento nobile, quasi speculativo: un'antenna che cattura le frequenze autoriali di Mogol e Panella e le fa dialogare in un confronto impossibile nella realtà, ma potentissimo sulla pagina. Mogol cerca il cuore pulsante anche nei testi più astratti dei dischi bianchi; Panella svela le architetture nascoste dietro hit come "La canzone del sole" o "Dieci ragazze". Il risultato è una fertile "confusione": lo stato d'animo necessario per avvicinarsi al mistero Battisti, quel nodo in gola di un'epoca irripetibile che si specchia nelle rasoiate di una modernità chirurgica.</div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><br></div> <div data-text-align="justify" class="imTAJustify">Dalle stanze de "Il monolocale" ai corridoi filosofici di Hegel (citati nel testo), il libro ci invita a disimparare ciò che credevamo di sapere. Perché Battisti non è solo il re delle classifiche o l'eroe del progressive: è un ponte tra emozione popolare e avanguardia linguistica, tra accessibilità e enigma. Solo attraverso questa confusione possiamo riscoprire che ogni parola, ogni silenzio, ogni fremito è "almeno l'inizio" di una libertà ancora tutta da ascoltare.</div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><br></div> <div data-text-align="justify" class="imTAJustify">Con oltre 400 pagine dense di analisi, aneddoti e illuminazioni, questo volume è un must per chiunque ami Battisti oltre la nostalgia: per chi vuole capire perché la sua rivoluzione creativa continua a parlarci, a sfidarci, a emozionarci. Daniele Sgherri, con la sua passione enciclopedica per la musica leggera italiana, ci regala un'opera che non è solo un libro: è un'esperienza, un invito a riascoltare tutto con orecchie nuove.</div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><br></div> <div data-text-align="justify" class="imTAJustify">Se hai mai cantato a squarciagola "Confusione" o ti sei perso nei versi criptici di "Amore mio di provincia", questo libro ti farà battere il cuore più forte. E forse, alla fine, capirai che la vera confusione è proprio ciò che rende immortale Lucio Battisti.</div></div><a href="https://www.youtube.com/results?search_query=Lucio+Battisti+Mogol+Panella">https://www.youtube.com/results?search_query=Lucio+Battisti+Mogol+Panella</a>]]></description>
			<pubDate>Wed, 18 Feb 2026 08:33:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[1955-2025: Settant'anni dopo, Sanremo 1955 rivive in un archivio di emozioni e 78 giri]]></title>
			<author><![CDATA[Musica in Mostra]]></author>
			<category domain="https://www.musicainmostra.it/blog/index.php?category=Ricorrenze"><![CDATA[Ricorrenze]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000013"><div data-text-align="justify" class="imTAJustify">Immagina di aprire un baule polveroso del 1955: dentro ci sono fotografie in bianco e nero sbiadite dal tempo, ritagli di giornale ingialliti, i vecchi 78 giri che gracchiano ancora melodie d'epoca. È esattamente questa la sensazione che regala <strong>“1955-2025. 70 anni di... Sanremo 1955”</strong>, il volume di Federico Pieri e Daniele Sgherri (con contributi di Paolo Tocco e Aldo Pedron), pubblicato da Musica in Mostra il 16 novembre 2025 (132 pagine a colori, formato ampio 20,96 x 27,94 cm, ISBN 979-8274656320). Non è un semplice ricordo nostalgico: è un archivio vivo, ricchissimo di dettagli mai raccolti prima, che fa rivivere la quinta edizione del Festival della Canzone Italiana, quella del 27-29 gennaio 1955 al Salone delle Feste del Casinò di Sanremo.</div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><br></div>
<div data-text-align="justify" class="imTAJustify">Erano gli anni in cui l'Italia usciva dalle macerie della guerra, la radio era il mezzo principale per diffondere la musica e il Festival – condotto da Armando Pizzo e Maria Giovannini – rappresentava un ponte tra la vecchia canzone melodica, quasi lirica, e i primi segnali di una modernità più leggera e popolare. Solo 16 canzoni in gara, 15 interpreti (alcuni doppiati), e un'atmosfera sospesa tra tradizione e cambiamento: non c'erano ancora i grandi arrangiamenti orchestrali o le tv a colori, ma già si sentiva il battito di un Paese che voleva ricominciare a sognare.</div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><br></div>
<div data-text-align="justify" class="imTAJustify">Al centro del libro, la ricostruzione filologica di ogni brano: i 78 giri originali commentati con precisione da veri collezionisti e ricercatori come Pieri e Sgherri (noti per i loro cataloghi enciclopedici su Musica in Mostra). Si parte dalla vincitrice assoluta, <strong>"Buongiorno tristezza"</strong> di Mario Panzeri, Morbello e Garinei, interpretata da Claudio Villa e Tullio Pane – un successo che vide Villa assente alla serata finale per indisposizione, lasciando Pane a raccogliere gli applausi. Al secondo posto "Il torrente" (sempre con Villa-Pane), al terzo "Canto nella valle" di Natalino Otto e Trio Aurora. Poi perle come "Incantatella", "Un cuore", "Due teste sul cuscino": ogni canzone è collocata nel suo contesto storico e culturale, con aneddoti, curiosità, testimonianze d'epoca, rassegna stampa originale e fotografie rare che catturano volti leggendari – Villa con la sua voce da tenore popolare, Pane con il suo stile napoletano passionale, gli orchestratori e direttori che davano vita a quegli arrangiamenti essenziali.</div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><br></div>
<div data-text-align="justify" class="imTAJustify">Il libro non si limita a elencare: intreccia storia della musica, costume nazionale e memoria collettiva. È un racconto giorno per giorno del Festival, arricchito da interviste inedite agli artisti (o ai loro eredi), che aggiungono quel tocco umano e personale. In un'Italia del boom economico alle porte, Sanremo 1955 era già uno specchio della società: canzoni che parlavano di amore, tristezza, natura, con un linguaggio semplice ma capace di emozionare milioni di ascoltatori radunati intorno alla radio.</div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><br></div>
<div data-text-align="justify" class="imTAJustify">Pensato per appassionati, collezionisti, studiosi e per chi vuole riscoprire un Sanremo "che non c’è più", questo volume è un gioiello: 132 pagine a colori che trasformano il passato in qualcosa di tangibile, quasi da ascoltare. Sfogliandolo, sentirai quasi il fruscio del disco a 78 giri, l'applauso del Casinò, l'emozione di un'Italia che attraverso la canzone trovava la sua voce.</div></div><a href="https://www.youtube.com/watch?v=7Yu_4xY-ZAA">https://www.youtube.com/watch?v=7Yu_4xY-ZAA</a>]]></description>
			<pubDate>Mon, 17 Nov 2025 16:18:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Sanremo 1965: la rivoluzione pop che cambiò la canzone italiana – 60 anni dopo, rivive con 45 giri e voci inedite]]></title>
			<author><![CDATA[Musica in Mostra]]></author>
			<category domain="https://www.musicainmostra.it/blog/index.php?category=Ricorrenze"><![CDATA[Ricorrenze]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000014"><div data-text-align="justify" class="imTAJustify">È il 1965: l'Italia del boom economico balla al ritmo del twist, la tv entra nelle case, i giovani iniziano a sognare in grande. E al Festival di Sanremo, per la prima volta, qualcosa si rompe: non più solo melodie classiche e tenori all'italiana, ma un'onda nuova, fresca, internazionale. È l'edizione della svolta, quella del 28-30 gennaio al Casinò di Sanremo, condotta da Mike Bongiorno e Maria Grazia Spina, con 24 canzoni in gara che segnano il passaggio dalla tradizione alla modernità pop.</div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><br></div> <div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><strong>“1965-2025. 60 anni di... Sanremo 1965”</strong> di Federico Pieri e Daniele Sgherri (con contributi di Aldo Pedron e Paolo Tocco, Musica in Mostra / Ergo Sum, 130 pagine a colori, formato 20,96 x 27,94 cm, pubblicato nel maggio 2025, ISBN 9798282846744) non è un libro qualsiasi: è un'immersione totale in quell'anno rivoluzionario. Gli autori, maestri della ricerca discografica, catalogano minuziosamente tutti i 45 giri delle canzoni partecipanti: schede tecniche dettagliate, immagini delle copertine originali (quelle grafiche pop che ancora oggi fanno battere il cuore), dettagli discografici precisi. Ma non si fermano lì: aggiungono riproduzioni degli spartiti ufficiali, una ricca rassegna stampa d'epoca (articoli da quotidiani e riviste che catturano il clima culturale, le polemiche, l'entusiasmo di un'Italia in cambiamento) e, soprattutto, interviste inedite agli artisti protagonisti – voci autentiche che riemergono per raccontare retroscena, emozioni, aneddoti dimenticati.</div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><br></div> <div data-text-align="justify" class="imTAJustify">Al centro, la vittoria di Bobby Solo con "Se piangi se ridi" (abbinato ai The New Christy Minstrels, gruppo folk americano), un brano che mescola melodia italiana e sound internazionale, simbolo di quell'apertura al mondo. Altre perle indimenticabili: "Abbracciami forte" di Ornella Vanoni (finalista, con quel testo di Mogol e musica di Donida che ancora emoziona), "Amici miei" di Nicola Di Bari, "Io che non vivo (senza te)" di Pino Donaggio (che diventerà un classico mondiale grazie a Elvis Presley), "E poi verrà l'autunno" di Orietta Berti, "Vieni con noi" di Sergio Endrigo, "Ho bisogno di vederti" di Iva Zanicchi. Ogni canzone è raccontata giorno dopo giorno, come se fossimo lì, tra il Salone delle Feste e le polemiche radiofoniche.</div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><br></div> <div data-text-align="justify" class="imTAJustify">Questo volume, parte della collana "I Cataloghi di Musica in Mostra", è un tassello essenziale per capire come Sanremo sia diventato specchio della nostra storia: nel 1965, il Festival accoglie influenze beat, folk e rock, apre le porte agli stranieri (Gene Pitney, Dusty Springfield, Connie Francis), e prepara il terreno per la grande esplosione della canzone d'autore e pop italiana. Pieri e Sgherri, con la loro passione enciclopedica, trasformano un'edizione storica in un racconto vivo: non solo date e classifiche, ma sogni, fermenti sociali, la gioia di un Paese che attraverso la musica si reinventa.</div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><br></div> <div data-text-align="justify" class="imTAJustify">Sfogliando queste pagine a colori, sentirai l'energia di quegli anni: il fruscio del vinile, gli applausi del pubblico, le voci che ancora oggi cantano libertà e amore. È un libro per collezionisti di 45 giri, per appassionati di Sanremo, per chi vuole riscoprire che dietro ogni hit c'è una rivoluzione silenziosa.</div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><br></div> <div data-text-align="justify" class="imTAJustify">Sessant'anni dopo, Sanremo 1965 torna a parlarci. E la sua voce è più forte che mai.</div></div><a href="https://www.youtube.com/watch?v=fT31aWnW7x0">https://www.youtube.com/watch?v=fT31aWnW7x0</a>]]></description>
			<pubDate>Wed, 21 May 2025 15:28:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Sanremo 1975: l'anno buio che regalò la prima cantautrice vincitrice – 50 anni dopo, rivive con 45 giri e interviste esclusive]]></title>
			<author><![CDATA[Musica in Mostra]]></author>
			<category domain="https://www.musicainmostra.it/blog/index.php?category=Ricorrenze"><![CDATA[Ricorrenze]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000015"><div data-text-align="justify" class="imTAJustify">Era il 1975: l'Italia viveva anni di piombo, crisi economica, cambiamenti sociali profondi. Il Festival di Sanremo, alla sua 25ª edizione (27 febbraio - 1 marzo al Casinò, condotto da Mike Bongiorno con Sabina Ciuffini), sembrava riflettere quel clima cupo: definito da molti "l'anno più brutto" della storia della kermesse, con polemiche, interruzioni TV (la RAI tagliò la diretta prima della proclamazione del vincitore, lasciando il verdetto al telegiornale notturno) e un'atmosfera tesa. Eppure, proprio in quel contesto buio, esplose una vittoria storica e inaspettata: Gilda (Rosangela Scalabrino, 24enne da Masserano, Biella), prima e unica cantautrice a trionfare a Sanremo con il suo brano "Ragazza del sud" – un testo da lei scritto, che mescolava folk, ritmi da sagra e un messaggio semplice ma divisivo sull'emancipazione femminile al Sud.</div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><br></div> <div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><strong>“1975-2025: 50 anni di... Sanremo 1975”</strong> di Federico Pieri e Daniele Sgherri (Musica in Mostra / Ergo Sum, 116 pagine a colori, formato 20,96 x 27,94 cm, ISBN 979-8306676357, uscito il 16 gennaio 2025) è l'opera perfetta per rivivere quell'edizione controversa e affascinante. Parte della collana "I Cataloghi di Musica in Mostra", questo volume non è un riassunto frettoloso: è un'immersione totale, una cronistoria meticolosa che parte dall'intero mese precedente al Festival e arriva al giorno dopo la vittoria, ricostruita attraverso una raccolta esaustiva di articoli di quotidiani e periodici dell'epoca – reazioni, polemiche, interviste, il polverone mediatico intorno a un'edizione "minore" ma ricca di spunti sociali.</div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><br></div> <div data-text-align="justify" class="imTAJustify">Il cuore pulsante sono i 45 giri di tutte le canzoni in gara: ognuno presentato con immagini esclusive delle copertine e label fronte/retro, informazioni discografiche complete (etichetta, matrice, tiratura) e commenti critici che contestualizzano ogni brano. Dalla vincitrice "Ragazza del sud" di Gilda (che batté a sorpresa le favorite) alle seconde classificate ex aequo "Ipocrisia" di Angela Luce e "Va' speranza va'" di Rosanna Fratello, passando per perle come "L'incertezza di una vita" di Stefania, "1975… amore mio" di Emy Cesaroni, "Sei stata tu" di Gianni Migliardi o "Il telegramma" di Piero Cotto. Ogni disco è un frammento di un'Italia in transizione: tra melodie tradizionali, primi accenni di cantautorato femminile e influenze pop-folk.</div> <div data-text-align="justify" class="imTAJustify">A rendere unico il libro, le interviste inedite ai protagonisti – tra cui figure come Annagloria, Stefania, Gilda stessa, Le Volpi Blu, Kriss &amp; The Saratoga – che aggiungono voci dirette, retroscena emotivi e aneddoti dimenticati. È un viaggio nel tempo che non nasconde le ombre (i fischi, le critiche, l'interruzione RAI) ma celebra il significato profondo: Sanremo 1975 come specchio di un Paese in crisi, eppure capace di incoronare una giovane autrice donna, rompendo barriere in un'epoca maschilista.</div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><br></div> <div data-text-align="justify" class="imTAJustify">Con la sua ricchezza iconografica e precisione storica, questo volumetto compatto è un must per collezionisti di vinili, appassionati di Sanremo e chiunque voglia capire come, anche negli anni più bui, una canzone potesse accendere speranze e dibattiti. Sfogliandolo, sentirai il fruscio dei 45 giri, l'eco degli applausi (e dei fischi) al Casinò, l'emozione di una vittoria che ancora oggi fa discutere.</div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><br></div> <div data-text-align="justify" class="imTAJustify">Se "Ragazza del sud" ti fa venire i brividi o ricordi le polemiche di quell'anno, questo libro ti farà rivivere tutto con occhi nuovi.</div></div><a href="https://www.youtube.com/watch?v=ijBWLzX2AEM">https://www.youtube.com/watch?v=ijBWLzX2AEM</a>]]></description>
			<pubDate>Fri, 17 Jan 2025 18:16:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Nonno Rino e il nipotino: 100 anni di radio italiana raccontati con il cuore]]></title>
			<author><![CDATA[Musica in Mostra]]></author>
			<category domain="https://www.musicainmostra.it/blog/index.php?category=Ricorrenze"><![CDATA[Ricorrenze]]></category>
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			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000012"><div data-text-align="justify" class="imTAJustify">Immagina di sederti in una vecchia cucina, con una tazza di caffè fumante e una radio antica che gracchia ancora un po’. Davanti a te c’è nonno Rino, nato proprio nel 1924, l’anno in cui in Italia partivano le prime trasmissioni regolari dell’Unione Radiofonica Italiana da via Asiago a Roma. Accanto a lui, un bimbo di 6-7 anni con gli occhi spalancati: suo nipote. Insieme, partono per un viaggio incredibile, non in treno o in macchina, ma attraverso le parole, le canzoni e i ricordi che hanno riempito le case degli italiani per un intero secolo.</div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><br></div> <div data-text-align="justify" class="imTAJustify">Questo è il cuore pulsante di <strong>“1924-2024. La voce di un secolo. Il racconto di 100 anni di radio”</strong>, il libro scritto da Daniele Sgherri (con i contributi di Paolo Tocco, Francesco Sansone e Sara Chiarei), pubblicato da Ergo Sum nel giugno 2024. Non è un saggio polveroso pieno di date e nomi: è una chiacchierata vera, calda, piena di aneddoti, emozioni e musica. Il nonno racconta al nipotino le prime trasmissioni sperimentali, quando la radio era una magia quasi incomprensibile; le voci eroiche durante la guerra che tenevano unite le famiglie; la gioia esplosiva della ricostruzione post-bellica; le grandi orchestre che facevano ballare l’Italia; l’arrivo dei cantautori che davano voce ai sogni dei giovani; le favole della buonanotte e la cronaca che entrava nelle case come un amico.</div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><br></div> <div data-text-align="justify" class="imTAJustify">Daniele Sgherri, divulgatore musicale appassionato e ricercatore (conosciuto per i suoi lavori su Sanremo, canzoni censurate e la musica leggera italiana), sceglie un linguaggio semplice e diretto, perfetto per far rivivere al piccolo lettore (e a noi adulti) l’emozione di quando la radio era l’unico “schermo” sul mondo. Era il centro della vita familiare: ci si riuniva intorno all’apparecchio per ascoltare il Giro d’Italia, le partite, le canzoni di Sanremo, le notizie che cambiavano la storia.</div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><br></div> <div data-text-align="justify" class="imTAJustify">Ma il libro è molto di più di una ricostruzione storica: è un <strong>passaggio di testimone</strong>. Nonno Rino trasmette al nipotino la passione per la parola detta, per il potere della musica che arriva dritta al cuore, per l’importanza di non dimenticare. In un’epoca di podcast, streaming e social, questo volumetto ci ricorda quanto la radio abbia educato, informato e consolato generazioni intere, restando sempre vicina, intima, umana.</div><div data-text-align="justify" class="imTAJustify"><br></div> <div data-text-align="justify" class="imTAJustify">Con sole 154 pagine in bianco e nero (formato comodo 15,24 x 22,86 cm), è un libro che si legge d’un fiato, ideale da regalare a nonni e nipoti, a chi ama la radio e a chi vuole scoprire un pezzo importante della nostra identità culturale.</div> <div data-text-align="justify" class="imTAJustify">Se anche tu hai un ricordo speciale legato a una voce radiofonica – magari Nonna Pina che cantava con Mina, o il nonno che commentava le partite con Carosio – questo libro ti farà sorridere, commuovere e forse accendere la radio vecchia in soffitta.</div></div><a href="https://www.youtube.com/watch?v=dCsaXqWQDto">https://www.youtube.com/watch?v=dCsaXqWQDto</a>]]></description>
			<pubDate>Thu, 27 Jun 2024 07:18:00 GMT</pubDate>
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