Sanremo 1965: la rivoluzione pop che cambiò la canzone italiana – 60 anni dopo, rivive con 45 giri e voci inedite
Pubblicato da Musica in Mostra in Ricorrenze · Mercoledì 21 Mag 2025 · minuti
Tags: #Sanremo1965, #FestivalSanremo, #60AnniSanremo, #BobbySolo, #SePiangiSeRidi, #DanieleSgherri, #FedericoPieri, #MusicaInMostra, #45GiriSanremo, #Anni60Musica, #IntervisteInedite, #StoriaSanremo, #MikeBongiorno
Tags: #Sanremo1965, #FestivalSanremo, #60AnniSanremo, #BobbySolo, #SePiangiSeRidi, #DanieleSgherri, #FedericoPieri, #MusicaInMostra, #45GiriSanremo, #Anni60Musica, #IntervisteInedite, #StoriaSanremo, #MikeBongiorno
È il 1965: l'Italia del boom economico balla al ritmo del twist, la tv entra nelle case, i giovani iniziano a sognare in grande. E al Festival di Sanremo, per la prima volta, qualcosa si rompe: non più solo melodie classiche e tenori all'italiana, ma un'onda nuova, fresca, internazionale. È l'edizione della svolta, quella del 28-30 gennaio al Casinò di Sanremo, condotta da Mike Bongiorno e Maria Grazia Spina, con 24 canzoni in gara che segnano il passaggio dalla tradizione alla modernità pop.
“1965-2025. 60 anni di... Sanremo 1965” di Federico Pieri e Daniele Sgherri (con contributi di Aldo Pedron e Paolo Tocco, Musica in Mostra / Ergo Sum, 130 pagine a colori, formato 20,96 x 27,94 cm, pubblicato nel maggio 2025, ISBN 9798282846744) non è un libro qualsiasi: è un'immersione totale in quell'anno rivoluzionario. Gli autori, maestri della ricerca discografica, catalogano minuziosamente tutti i 45 giri delle canzoni partecipanti: schede tecniche dettagliate, immagini delle copertine originali (quelle grafiche pop che ancora oggi fanno battere il cuore), dettagli discografici precisi. Ma non si fermano lì: aggiungono riproduzioni degli spartiti ufficiali, una ricca rassegna stampa d'epoca (articoli da quotidiani e riviste che catturano il clima culturale, le polemiche, l'entusiasmo di un'Italia in cambiamento) e, soprattutto, interviste inedite agli artisti protagonisti – voci autentiche che riemergono per raccontare retroscena, emozioni, aneddoti dimenticati.
Al centro, la vittoria di Bobby Solo con "Se piangi se ridi" (abbinato ai The New Christy Minstrels, gruppo folk americano), un brano che mescola melodia italiana e sound internazionale, simbolo di quell'apertura al mondo. Altre perle indimenticabili: "Abbracciami forte" di Ornella Vanoni (finalista, con quel testo di Mogol e musica di Donida che ancora emoziona), "Amici miei" di Nicola Di Bari, "Io che non vivo (senza te)" di Pino Donaggio (che diventerà un classico mondiale grazie a Elvis Presley), "E poi verrà l'autunno" di Orietta Berti, "Vieni con noi" di Sergio Endrigo, "Ho bisogno di vederti" di Iva Zanicchi. Ogni canzone è raccontata giorno dopo giorno, come se fossimo lì, tra il Salone delle Feste e le polemiche radiofoniche.
Questo volume, parte della collana "I Cataloghi di Musica in Mostra", è un tassello essenziale per capire come Sanremo sia diventato specchio della nostra storia: nel 1965, il Festival accoglie influenze beat, folk e rock, apre le porte agli stranieri (Gene Pitney, Dusty Springfield, Connie Francis), e prepara il terreno per la grande esplosione della canzone d'autore e pop italiana. Pieri e Sgherri, con la loro passione enciclopedica, trasformano un'edizione storica in un racconto vivo: non solo date e classifiche, ma sogni, fermenti sociali, la gioia di un Paese che attraverso la musica si reinventa.
Sfogliando queste pagine a colori, sentirai l'energia di quegli anni: il fruscio del vinile, gli applausi del pubblico, le voci che ancora oggi cantano libertà e amore. È un libro per collezionisti di 45 giri, per appassionati di Sanremo, per chi vuole riscoprire che dietro ogni hit c'è una rivoluzione silenziosa.
Sessant'anni dopo, Sanremo 1965 torna a parlarci. E la sua voce è più forte che mai.
