Oltre lo spartito: Luca Ihle, l'artista che dipingeva con il sangue
Pubblicato da Musica in Mostra in Monografie · Martedì 24 Mar 2026 · 1:00
Tags: Biografia, Arte, Contemporanea, Prato, Francesca, Ihle, La, Verde, Stagione, Creatività
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Luca Ihle non si è mai fatto recintare dal solo perimetro della musica. La sua "Factory" era il negozio di dischi in viale Montegrappa a Prato: una piazza coperta dove passavano Mia Martini e Renato Zero, ma che nel retrobottega diventava una fucina di scintille e bagliori. Qui, Luca si trasformava in scultore di metalli e pittore d'avanguardia.
Francesca Ihle ci svela il lato più intimo e a tratti drammatico di suo padre: la sua capacità di dipingere figure inquietanti e volti usando, in momenti di profonda crisi spirituale, il proprio sangue come pigmento. Un artista che credeva nella provvisorietà dell'esistenza al punto da distruggere spesso le proprie opere, lasciando tracce leggere come il suo passo. Tra le battute di pesca a Porto Venere sul suo tender e il sogno premonitore del naufragio della sua barca, emerge il ritratto di un uomo libero che ha insegnato alla figlia (e a noi) che l’arte è l'unica strada per comprendere la libertà altrui.
