Dalla Fiera dei Sogni alla Numero Uno: l’epopea dei gemelli Ihle.
Pubblicato da Musica in Mostra in Monografie · Venerdì 20 Mar 2026 · 1:00
Tags: Progressive, Italiano, Numero, Uno, Mogol, Lucio, Battisti, Storia, della, Musica, La, Verde, Stagione, Lando, e, Luca, Luca, Ihle, Francesca, Ihle, Daniele, Sgherri
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Negli anni Sessanta, l'Italia viveva un fermento culturale senza precedenti. Per i gemelli Luca e Lando Ihle, tutto iniziò quasi per gioco, dietro una porta chiusa di una stanza a Prato, intercettati da un impresario livornese mentre facevano "il diavolo a quattro" con una chitarra. Quel gioco si trasformò presto in una carriera folgorante: trenta puntate alla Fiera dei Sogni con Mike Bongiorno, tour in Fiat 850 da Torino a Catanzaro e il rifiuto di portare a Sanremo "Con un bacio piccolissimo" (poi portata al successo da Robertino).
Ma la vera svolta arrivò nel 1969 con l'ingresso nella Numero Uno, l'etichetta d'avanguardia fondata da Mogol. Qui nacque La Verde Stagione, un progetto che fondeva la melodia italiana con il rock sinfonico, arrivando a citare il Peer Gynt di Grieg. Tra le mura di quella "fabbrica di sogni" milanese, i gemelli incrociarono Lucio Battisti, registrarono basi per Ornella Vanoni e vissero il passaggio cruciale dal Beat al Progressive. Questo articolo (e il libro di Francesca Ihle) ricostruisce quel ponte tra la Prato operosa e la Milano dei grandi studi di registrazione.
